martedì 10 maggio 2022

Cambio pneumatici da invernali a estivi entro il 15 maggio

 Dal 15 Aprile, data in cui termina l’obbligo di dotare la propria auto di pneumatici invernali o catene da neve a bordo, e fino al 15 maggio è il lasso di tempo per sostituire le gomme invernali con quelle estive.


Obbligo cambio gomme

Il cambio delle gomme da invernali a estive è obbligatorio nel caso tu abbia installato nella tua auto pneumatici invernali con codice di velocità inferiore di quello riportato sulla carta di circolazione. Nel caso invece tu abbia montato pneumatici invernali con codice di velocità uguale o superiore di quella estiva puoi effettuare il cambio anche successivamente al 15 Maggio senza incorre in sanzioni.


Perché sostituire le gomme

Il motivo è quello di garantire una maggiore sicurezza alla guida durante la stagione calda come la riduzione degli spazi di frenata oltre a rendere più performanti i consumi. Inoltre il cambio delle gomme è un’ottima occasione per verificare lo stato del battistrada, la presenza di tagli e danneggiamenti oltre a fare un check up alle gomme come la convergenza, l’equilibratura e la corretta pressione.

martedì 26 aprile 2022

Cinghia di distribuzione: quanto costa e quando cambiarla

 La sostituzione della cinghia di distribuzione è un’operazione che non va sottovalutata da ogni automobilista. Una corretta manutenzione, infatti, evita brutte sorprese e gravi danni al motore dell’auto. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla cinghia e sugli altri componenti del kit di distribuzione.


Cos’è e a cosa serve la cinghia

La cinghia di distribuzione è composta da un materiale gommoso ed elastico ed è rinforzata con parti in acciaio per sopportare sforzi e sollecitazioni meccaniche. Ha un compito molto importante per il movimento del veicolo, dal momento che sincronizza il funzionamento dell’albero motore con l’albero a camme, il quale regola il movimento di pistoni e valvole. La cinghia non opera in modo autonomo ma coordina il lavoro di altri componenti del motore, come i cuscinetti e il tendicinghia, la pompa dell’acqua e, in alcuni casi, la pompa dell’olio. Si trova all’interno del motore, in testa, e solitamente è posizionata sul lato destro del motore stesso (spesso la posizione dipende dalla casa di produzione). Infine, non è da confondere con la cinghia dei servizi (detta anche cinghia ausiliaria), che coordina il funzionamento di altri componenti come l’alternatore, il compressore del climatizzatore e la pompa del servosterzo.


Perché la cinghia si usura

Possono essere diversi i motivi per cui una cinghia di distribuzione si deteriora: un’eccessiva percorrenza chilometrica, l’usura dei cuscinetti, l’eccessiva temperatura del motore o le condizioni ambientali che agiscono nel tempo. Ci sono poi ragioni dettate da incidenti o errori, come la presenza di un corpo estraneo nel meccanismo di distribuzione o l’errato allineamento delle pulegge. Per l’automobilista, non ci sono segnali chiari che indicano lo stato di usura della cinghia: il rumore, infatti, potrebbe essere un campanello d’allarme già tardivo e, oltre tutto, non sempre si manifesta. Per questo motivo, la manutenzione e il controllo periodico della cinghia di distribuzione (almeno ogni 30.000 km) sono operazioni fondamentali per la salute dell’auto.

Ogni quanto cambiare la cinghia e quanto costa

La rottura della cinghia di distribuzione provocherebbe diversi danni a vari componenti del motore: pistoni, valvole, albero motore e albero a camme. È chiaro che, in questo caso estremo, i costi di riparazione sarebbero decisamente elevati. In base alla tipologia di veicolo, la cinghia di distribuzione deve essere sostituita dopo una percorrenza che va dagli 80.000 ai 100.000 km, non dovendo comunque superare i 5 anni di attività. Oltre alla cinghia è necessario cambiare altri componenti del kit di distribuzione, come cuscinetti, tendicinghia e pulegge che, con il percorrere dei chilometri, si usurano. Anche l’ammontare del costo della sostituzione del kit dipende dal tipo di auto, variando all’incirca dai 100 ai 200 €.


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venerdì 15 aprile 2022

Spie macchina? Niente panico!

Spie macchina: non sono tue nemiche!

Quanto panico ogni volta che si accendono le temutissime “spie macchina”? Confessalo, che tu abbia una fiat 500, una golf, una maserati o la batmobile, è sempre un colpo al cuore! In realtà, bisognerebbe non vederla sempre di cattivo occhio…piuttosto come fedeli amiche e compagne di viaggio, che ti aiutano a prenderti cura della tua auto nel corso del tempo.

Proviamo a conoscerle insieme e a distinguere il grado di pericolo in base al colore.

Scopriamo i colori delle spie

Il significato delle spie è connesso al colore, questo può essere un piccolo trucco per capire il livello e la gravità del problema- guasto. Blu, giallo, verde e rosso…

Blu: sono le spie che si accendono di rado, e di base indicano l’accensione di qualcosa, ma non sono mai cattive. Ad esempio, indicano i fari abbaglianti accesi o che il motore è ancora freddo. Sapete che quest’ultima spia non esiste nelle auto elettriche?

Verde: niente paura, se la spia è verde, è tutto okay! Le spie verdi indicano che tutto sta funzionando in maniera regolare. Segnalano, per fare qualche esempio: l’accensione delle spie anabbaglianti di posizione, dei fari fendinebbia o ancora l’accensione dei segnalatori di direzione (le più comunemente chiamate frecce).

Giallo: più ci avvicina al rosso e più l’ansia inizia a farsi sentire… la situazione si fa bollente. C’è qualcosa da risolvere. Di norma le spie di colore giallo indicano che c’è un problema, seppure non imminente, ma è bene controllare subito. Vediamo qualche esempio anche in questo caso: riserva carburante (fai rifornimento!) ; un’avaria del motore, in questo caso il problema può riguardare il sistema di iniezione o accensione; la spia che indica il riscaldamento dei motore, che si accende sempre nei modelli diesel e dovrebbe sparire autonomamente, se così non fosse, c’è da preoccuparsi; retro-nebbia accesi, ottimi in caso di nebbia, se la nebbia non c’è invece, provvedi a spegnerli poiché potrebbero disturbare i veicoli in coda.

Rosso: le più odiate e temute da ogni automobilista segnalano la presenza di un pericolo. E’ meglio recarti quanto prima dal meccanico di fiducia. Esempi: la spia del livello dell’olio, se è insufficiente non c’è lubrificazione del motore, quindi rimedia subito per evitare enormi danni; la batteria scarica, se non vuoi proseguire a piedi, provvedi subito; surriscaldamento del liquido refrigerante: può essere causa di danno al motore, spegni subito l’auto; cerchio rosso e punto esclamativo, indica poca pressione nel circuito frenante, manca il liquido; porte aperte, è necessario fermarsi e controllare la chiusura della porta segnalata!

Prenditi cura della tua auto

Abbiamo provato a fare un breve sunto delle spie più importanti e dei loro colori, anche se possono esservene molte altre. Ricorda sempre che servono a garantire la ‘salute’ e la sicurezza della tua auto. Soprattutto se sei in partenza o hai ripreso da poco la tua vettura, ricordati di effettuare un check-up completo e di prendertene cura. Prevenire è meglio che curare, e Officina La Corte ama prendersi cura delle auto, vanta esperienza pluriennale nel settore e garantisce un lavoro di eccellente qualità e di grande convenienza 

Sanificare auto, consigli utili

 

Sanificare auto, fai da te

Vuoi sapere anche tu cosa significa e come si fa a sanificare auto?

 

Innanzitutto…

Perchè è importante? Per la sicurezza tua ed anche della tua famiglia, soprattutto dopo la comparsa sulle scene del Covid 19. Ecco come fare per sanificare l’abitacolo dell’auto ed il momento perfetto per fare questa operazione. Una delle prime cose che va igienizzata nelle autovetture è il climatizzatore, vero proprio ricettacolo di allergeni, virus e batteri.

Il fine ultimo è l’eliminazione di virus e batteri che si depositano ogni giorno nell’ambiente interno alla macchina; per questo la pulizia prevede non solo il cruscotto ma anche la tappezzeria! Vediamo come fare iniziando dal materiale che ci occorre per mettere in atto questa attenta pulizia.

Ecco una lista:

  • Bicarbonato di sodio;
  • detergente neutro (per i piatti);
  • acqua calda e recipiente;
  • spugnetta;
  • panno in microfibra;
  • panno sterilizzato

 

  1. La prima cosa da fare è spolverare con l’aiuto del panno in microfibra l’auto per eliminare polvere, ma anche sporco in eccesso. Per i punti più difficili puoi usare un aspirapolvere per auto.
  2. Apri i finestrini e procedi. Il passaggio successivo è riempire il recipiente di acqua calda e sapone e-o bicarbonato e con una spugna passarla su tutte le superfici, asciugando poi con un panno asciutto. Strofina le parti in tessuto con una spazzola e un po’ di bicarbonato per smacchiare.
  3. Se hai la possibilità di usare una macchina all’ozono, ricordati di proteggerti con mascherine e guanti e di indossare un abbigliamento adeguato.  Ricorda di tenere i finestrini aperti anche in questo caso!

Noi ci preoccupiamo di:

  • Effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su auto di ogni marca e modello, (anche tagliandi e revisioni.)
  • Usiamo solo strumenti di ultima generazione
  • Garantiamo interventi veloci e prezzi giusti

Tra le tante cose effettuiamo anche sanificazioni auto! Se sei in cerca di professionisti a cui affidare la tua auto non ti resta che......

CAMBIO GOMME ESTIVE 2022

 Il 15 maggio 2022 scade il periodo di tolleranza previsto dalla legge per cambiare le gomme invernali e sostituirle con le gomme estive.

È obbligatorio cambiare le gomme?

Sì! L’obbligo deve essere rispettato, altrimenti si incorre in sanzioni amministrative che partono da un minimo di 422 euro e arrivano a un massimo di 1682 euro e ritiro del libretto di circolazione.

Quali sono i vantaggi dei pneumatici estivi?

Risparmio e prestazioni! Non incorrendo infatti nel surriscaldamento, gli pneumatici estivi hanno prestazioni decisamente migliori e quindi un minor consumo di carburante. Aumenta, inoltre, anche la sicurezza: le gomme estive hanno una migliore tenuta di strada sia su fondo asciutto che bagnato.

MA PERCHÉ SERVE IL CAMBIO GOMME ESTIVE?

Le motivazioni principali sono legate al risparmio di carburante (lo pneumatico non è “stressato” durante la guida) e alle prestazioni, visto che durante la crociera non si surriscaldano eccessivamente, garantendo così un mantenimento di performance elevate.

Differenze tra uno pneumatico estivo e uno invernale:

La principale differenza consiste nei tasselli che nelle gomme estive sono pieni a differenza degli pneumatici invernali (i sottili intagli infatti permettono di far presa sulla neve). In più, gli estivi sono dotati di tre scanalature longitudinali che permettono di fronteggiare meglio l’asfalto bagnato e il rischio di aquaplaning. Infine, la miscela delle gomme è diversa: gli penumatici estivi hanno meno gomma naturale, che, presente in percentuali maggiori in quelli invernali, rende i battistrada più elastici.


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mercoledì 6 aprile 2022

QUANTO TEMPO SI PUÒ CIRCOLARE CON LA REVISIONE SCADUTA? - PIT STOP MONTEBELLUNA

 

Quanto tempo si può circolare con la revisione scaduta?


Si può circolare con la revisione scaduta? Se si per quanto tempo? Se anche tu ti sei posto almeno una volta una di queste domande sei nel posto giusto, in questo articolo risponderemo dettagliatamente ad esse e approfondiremo il discorso con molte informazioni aggiuntive che potrebbero tornarvi utili.

 

Circolare con la revisione dell’auto o della moto scaduta si può fare?

 

Circolare con la revisione dell’auto o della moto scaduta fuori dal contesto del covid non è consentito dalla legge.

 

Per quanto tempo è quindi possibile circolare con l’auto o la moto con la revisione scaduta?

 

Purtroppo quando l’auto o la moto presenta la revisione scaduta non è consentito circolare su strade pubbliche per legge, se non lo stesso giorno della revisione.

 

Ogni quanto va rifatta la revisione?

 

La prima revisione successiva all’immatricolazione di un auto ad uso privato va fatta ogni 4 anni, mentre dopo essa ogni due. Nel caso in cui invece si possieda un mezzo adibito al trasporto pubblico con piú di nove posti la revisione va fatta annualmente.

 

Quali sono le sanzioni amministrative che si subisce se si viaggia senza revisione?

 

Le sanzioni amministrative possono essere di lieve o grave entità a seconda di molti fattori, successivamente sono rappresentate le principali:

  • Se si circola con la revisione scaduta si dovrà affrontare una multa che può variare dai 173 ai 694 euro.
  • In particolari condizioni è possibile che gli agenti ordino la sospensione della circolazione con e lo annotino sul libretto di circolazione.
  • Se si circola prima dell’esito della revisione la multa invece può andare dai 1.998 ai 7.993 euro.
  • Quando si circola in autostrada senza revisione o con essa scaduta, e con una multa già presente, scatta il fermo amministrativo.



 

In cosa consiste la revisione?

 

La revisione auto, cosí come quella della moto consite in una serie di controlli. Essi sono volti a controllare attentamente la sicurezza e l’efficenza del veicolo in tutte le sue funzioni. Ecco l’elenco di tutte le parti controllate dal meccanico incaricato alla revisione:
 

  • Tutti i dispositivi di frenatura del veicolo (freno a mano e di servizio)
  • Tutti i dispositivi adibiti alla visibilità del veicolo (vetri,specchi laterale e specchio centrale e lavavetri)
  • Tutti i dispositivi adibiti alla sterzata del veicolo
  • Tutto l’impianto elettrico del veicolo
  • Telaio del veicolo
  • Eventuali effetti nocivi prodotti dal veicolo (gas di scarico)
  • Tutti i dispositivi di identificazione del veicolo (targhe e taleaio)

 
Una volta terminata la verifica di tutti questi dispositivi e pezzi da parte del meccanico, esso consegnerà al soggetto che ha richiesto la revisione un tagliando da inserire sulla carta di circolazione del veicolo che a seconda di come ha trovato il veicolo il meccanico può presentare le seguenti diciture:
 

  • Revisione regolare: quando il veicolo supera tutti i controlli fatti dal meccanico
  • Revisione da ripetere: quando il veicolo non supera tutti i controlli ma solo alcuni, di conseguenza il soggetto dovrà portare il veicolo per un nuovo controllo entro 30 giorni, e provvedere alla riparazione dei componenti trovati rotti o danneggiati.
  • Sospesa dalla circolazione: quando il veicolo non soddisfa minimamente i requisiti minimi di sicurezza, in questo caso il soggetto deve procedere subito in giornata alla riparazione del veicolo.

Vuoi sostituire solo 2 gomme? Mai sull'asse anteriore

E' controintuitivo lo sappiamo, ma non siamo impazziti, stiamo solo cercando di portarti a conoscenza della verità. Se per qualsiasi motivo risultasse necessario sostituire solamente 2 pneumatici sulla tua auto, indipendente che la essa sia a trazione anteriore, posteriore o integrale, quelli più nuovi andranno sempre montati sull'asse posteriore se non vuoi rischiare grosso, continua a leggere per capire perchè. 


Quello che penserai al momento, come la maggior parte degli automobilisti la fuori che nuovi pneumatici messi sull’asse di trazione, migliorino attrito e frenata, prevenendo anche fenomeni come l'aquaplaning. Ok, è sicuramente vero, sono pur sempre due gomme nuove... il problema è quello che succede dietro, quando gli piazzi due bei pneumatici usurati o vecchi.



Il testacoda
Questa immagine su pur molto semplice basta a spiegare il fenomeno che si va ad incentivare facendo l'errore di montare quelli più nuovi davanti, che tra l'altro è anche il più pericoloso che potrebbe capitarti.  



Affrontando una curva che per qualsiasi motivo l’auto non riesce a tenere (velocità eccessiva o fondo bagnato) le ruote nuove, in questo caso anteriori, aiutano si a tenere la strada, però quelle posteriori perdono aderenza portando il retro della macchina fuori tangente e creando la situazione di sovrasterzo, molto più pericolosa e difficile da gestire del sottosterzo che si creerebbe invertendo gli pneumatici. 


Mentre per l'anteriore hai il potere, nel peggiore dei casi, di controllare l'auto, se il posteriore ti abbandona sei finito, vai dove ti porta la fisica che nel 99% non è lungo la strada che volevi percorrere, ci siamo capiti.. 


Le cose stanno cosi: quando gli pneumatici migliori (della profondità superiore del battistrada) sono montati dietro, leggermente peggiorano, in paragone con lo stato ideale, i seguenti parametri: resistenza all'aquaplaning, frenata e manovrabilità sul bagnato in autovetture senza ESP (in autovettura dotata di tale sistema, la differenza nella manovrabilità non sarà molto evidente). Tuttavia, dovresti lasciare gli pneumatici migliori dietro. In tal caso non peggiora il comportamento dell'autovettura durante un violente cambio della traiettoria sul bagnato, 

per esempio durante il sorpasso di un ostacolo, come succede nel caso del montaggio di pneumatici migliori sull'asse anteriore. Tale soluzione è ottimale per quanto riguarda la sicurezza. La perdita della stabilità dell'autovettura (una sbandata della parte posteriore) durante una brusca manovra di svolta è particolarmente pericolosa. Nel caso di problemi con la stabilità dell'asse anteriore, è decisivamente più facile stabilizzare l'autovettura che durante la perdita di aderenza dell'asse posteriore il che è più sorprendente e problematico.

Capiamoci, cambiare solo due gomme, salvo necessità per danneggiamento, non è mai una soluzione ottimale, ma se proprio vuoi farlo per "aumentare il livello di sicurezza", devi montarle nel posteriore. Se ne restano due anteriori che fanno schifo bisogna accettare il compromesso e perdere punti nei parametri descritti prima. 


Ultima puntualizzazione prima di chiudere questo articolo, per fugare un dubbio che potrebbe saltar fuori ad alcuni, l'inversione periodica degli pneumatici non ha nulla a che vedere con il discorso fatto fino ad ora. Quando ti consigliamo di farlo non è perchè mandare quelli anteriori più usurati nel posteriore è la scelta migliore in termini di sicurezza, altrimenti si che saremmo dei pazzi contraddicendoci nel lavoro quotidiano.

L'inversione si fa perchè partendo da quattro pneumatici nuovi installati, invertendoli ad intervalli regolare di circa 10.000km si mantiene una omogeneità di battistrada per tutto il ciclo di vita delle gomme, evitando gli scompensi tra gli assi che appunto vive chi cambia solo due gomme alla volta. 


Speriamo sia stato sufficiente esaustivo per te questo articolo, se hai domande puoi farcele nei commenti, ci vediamo in officina! 



Cambio pneumatici da invernali a estivi entro il 15 maggio

  Dal 15 Aprile, data in cui termina l’obbligo di dotare la propria auto di pneumatici invernali o catene da neve a bordo, e fino al 15 magg...